Il mio approccio alla Persona

E al suo Cambiamento

La mia formazione e la mia esperienza professionale mi hanno portato, nel corso degli anni, a sviluppare una prospettiva di lavoro interdisciplinare, nella quale confluiscono psicologia, la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), la programmazione neuro linguistica (PNL), la filosofia, lo studio del comportamento umano, la comunicazione e l’ipnosi.
Questa prospettiva nasce dal mio stesso percorso di formazione e di ricerca. Mi sono laureato in Psicologia, con indirizzo in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, e in Filosofia, con orientamento psicologico e pedagogico. Ho inoltre conseguito un Master di II livello in Psiconeuroendocrinoimmunologia e Scienza della Cura Integrata e ho completato la mia formazione in Ipnosi e Comunicazione Ipnotica presso il Centro Italiano di Ipnosi Clinico-Sperimentale dell’Istituto Franco Granone.
Ancora oggi, il desiderio di conoscere, approfondire e continuare a crescere professionalmente rappresenta una parte importante del mio modo di vivere il lavoro. Per questo ho scelto di proseguire il mio percorso formativo frequentando la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Istituzionale di Genova, in continuità con un cammino di studio, ricerca ed esperienza che continua ancora oggi ad arricchire la mia attività professionale.
Prima di dedicarmi prevalentemente alla psicologia, ho svolto per molti anni attività nel campo delle pratiche filosofiche, della consulenza filosofica, del counseling e del coaching, sviluppando in particolare il mio percorso nell’ambito della Psicofilosofia.
È dall’incontro e dall’integrazione di queste diverse esperienze formative e professionali che è maturato il mio attuale modo di lavorare: una prospettiva che non intende sovrapporre semplicemente discipline diverse, ma utilizzare le diverse competenze acquisite per comprendere la persona nella complessità della sua storia, del suo modo di pensare, di interpretare la realtà, di vivere le emozioni e di entrare in relazione con gli altri.
Alla base del mio modo di lavorare vi è una convinzione che considero fondamentale: ognuno di noi, nel corso della propria vita, sviluppa un modo personale di vedere, interpretare e dare significato alla realtà.
Non ci limitiamo semplicemente a osservare ciò che accade. Interpretiamo ciò che viviamo attraverso la nostra storia, le esperienze che abbiamo fatto, le relazioni che abbiamo avuto e le modalità con cui abbiamo imparato, fin dall’infanzia, a reagire alle persone e alle situazioni.
Il rapporto con i genitori, con le persone che ci hanno cresciuto e con quelle con cui siamo cresciuti contribuisce, insieme alle esperienze successive, alla costruzione della nostra personale visione di noi stessi, degli altri e del mondo.
Nel tempo sviluppiamo convinzioni, aspettative e modalità di reagire e di entrare in relazione con gli altri. Alcune di queste modalità possono esserci state utili in determinati momenti della nostra vita; altre possono continuare a influenzarci anche quando non sono più funzionali al nostro benessere.
Ed è proprio qui che, a mio avviso, può trovarsi una delle chiavi per comprendere molte delle difficoltà per le quali una persona decide di rivolgersi a un professionista per farsi aiutare.


Il primo passo: comprendere il proprio modo di vedere il mondo

Quando una persona si rivolge a me, uno dei primi aspetti sui quali ritengo importante lavorare è comprendere come percepisce, interpreta e dà significato alla propria realtà.
ECerchiamo quindi di osservare insieme il modo in cui interpreta ciò che le accade, come vive le relazioni, quali convinzioni ha sviluppato nel tempo e quali reazioni emotive e comportamentali tende a riproporre nelle diverse situazioni.
Spesso questi meccanismi agiscono in modo automatico. Sono diventati parte del nostro modo abituale di essere e di reagire e, proprio per questo, può essere difficile riconoscerli.
Acquisire consapevolezza del proprio modo di interpretare la realtà significa iniziare a osservare da una prospettiva diversa qualcosa che, fino a quel momento, poteva sembrare naturale, inevitabile o impossibile da cambiare.
L’obiettivo non è soltanto individuare il problema, ma comprendere il modo in cui quel problema viene vissuto, interpretato e mantenuto nel tempo.


Il secondo passo: costruire il cambiamento

Una volta compreso il proprio modo di vedere e interpretare la realtà, è possibile iniziare a lavorare sul cambiamento.
Cambiare non significa cancellare la propria storia, rinnegare ciò che si è stati o cercare di diventare qualcun altro.
Significa comprendere quali modalità di pensiero, di comportamento e di relazione abbiamo sviluppato nel corso della nostra vita e chiederci se, oggi, continuano a esserci utili oppure se sono diventate un limite.
A partire da questa consapevolezza, il percorso può proseguire passo dopo passo, individuando nuove possibilità di affrontare le situazioni, gestire le emozioni e vivere le relazioni.
Il cambiamento non è qualcosa che si impone dall’esterno. È un processo che nasce dalla comprensione e che permette, gradualmente, di sviluppare modalità diverse di vivere e affrontare ciò che ci crea difficoltà.
Prima comprendere. Poi diventare consapevoli. Infine, iniziare a cambiare.


Un percorso costruito sulla Persona

Ogni persona ha una propria storia, un proprio modo di interpretare ciò che vive e motivi diversi per cui decide di chiedere aiuto.
Per questo motivo, pur avendo sviluppato nel corso della mia esperienza una precisa prospettiva di lavoro, non considero il percorso psicologico come qualcosa di rigido o uguale per tutti.
Il punto di partenza è sempre la persona: la sua storia, il problema che sta vivendo, il modo in cui lo interpreta e gli obiettivi che desidera raggiungere.
Il percorso viene quindi costruito progressivamente, rispettando i tempi della persona e concentrandosi, di volta in volta, sugli aspetti che emergono come più importanti.
La prospettiva interdisciplinare che caratterizza il mio lavoro rappresenta una guida, ma è sempre l’unicità della persona a orientare il percorso.


Come si svolgono le sedute

Le sedute si svolgono sia online che in presenza in studio e hanno una durata di circa un’ora e venti minuti.
Ho scelto questa durata perché ritengo questo tempo necessario per approfondire i temi portati dalla persona.
La frequenza degli incontri viene stabilita in relazione alla situazione, al problema da affrontare e agli obiettivi del percorso.
In base alla mia esperienza, non sempre è necessario prevedere incontri settimanali. In alcuni casi, il lavoro può svolgersi con una frequenza di una o due sedute al mese, lasciando alla persona il tempo di riflettere, elaborare e mettere in pratica quanto emerso durante gli incontri.
Ogni persona porta con sé una storia diversa e, proprio per questo i percorsi non possono essere rigidamente standardizzati.
La cadenza viene comunque valutata e concordata insieme, in base alle esigenze della persona e all’andamento del percorso.
Il costo di una seduta individuale, sia online che in presenza, della durata di circa un’ora e venti minuti è di € 180.
Per richiedere una seduta sia in presenza che online
, puoi farlo inviando un messaggio whatsapp al numero: 331 6015132, indicando cognome, nome e richiesta dell’appuntamento.
Se preferisci, per la prenotazione di una seduta online, puoi richiederla direttamente attraverso il sistema automatico qui sotto.


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